La Biblioteca
La biblioteca

La Biblioteca è ubicata nei locali adiacenti il Convento SS. Trinità, e l'ingresso è proprio di fronte al portale della Chiesa. Attualmente la biblioteca conserva oltre 40.000 volumi. Si tratta di una collezione continuamente incrementata dalla lungimirante costanza della Provincia Religiosa Salernitano-Lucana. il quale, con attenzione capillare, svolge un'accurata opera di ricognizione bibliografica presso le sedi conventuali della Provincia Religiosa Salernitano-Lucana, sottraendo all'incuria del tempo e all'inevitabile chiusura di alcuni conventi, le numerose edizioni antiche e moderne conservate in luoghi dall'antico fascino e per lungo tempo poco aperti al grande pubblico in quanto spazi dedicati allo studio dei frati.

La storia della BibliotecaSS. Trinità non è molto diversa da quella di altre Biblioteche conventuali: in seguito alla soppressione del 1866 la biblioteca fu depauperata quasi del tutto ed i preziosi volumi furono trasferiti in altra sede, fino a giungere alla biblioteca provinciale di Salerno, che ancora oggi ospita una sezione libraria con volumi che presentano all'interno l'indicazione "SS. Trinitatis S. Severini".

Malgrado la difficile situazione creatasi in età napoleonica, la struttura conserva ancora preziosissime e rare edizioni oltre a 9 Corali liturgici pergamenacei, realizzati nel 1717 dai padri Bernardino da Borgo San Lorenzo e Giovanni Pietro da Radicoforo della Provincia Riformata Toscana e miniati dal P. Bernardo da Rometta.

Del fondo più antico fanno parte 65 incunaboli, 500 cinquecentine stampate anche da illustri editori quali Aldo e Paolo Manuzio, i Giunta fiorentini, e noti stampatori veneziani, un cospicuo numero di edizioni Seicentesche e Settecentesche, un fondo Ottocentesco e 25 manoscritti. Alcuni di questi preziosi sono attribuibili al patrimonio afferente al soppresso Collegio Serafico, in seguito raccolti da fra Generoso di Muro negli anni del secondo dopoguerra.

Parte della Collezione libraria è anche conservata per motivi di spazio nell'area adibita a Museo, in locali recentemente restaurati che affacciano sul chiostro Quattrocentesco. Tra le materie più presenti: teologia, filosofia e storia dell'ordine francescano ma anche scienze e letteratura.

Nel Museo, oltre al patrimonio librario, si possono ammirare alcune pregevoli opere: una splendida tela attribuita ad Angelo Solimena raffigurante san Bernardino da Siena, l'insieme dei 14 dipinti di Michele Ricciardi che costituiscono la Via Crucis, altre due opere dello stesso autore, ossia un' Addolorata ed un Cristo alla colonna del 1701 di notevoli dimensioni, un angelo custode di scuola fiamminga, due tavole quattrocentesche raffiguranti san Michele Arcangelo e sant'Antonio da Padova, un Bambino Gesù Seicentesco in cera di scuola siciliana, una natività di grandi dimensioni, opera di un valente maestro dell'arte presepiale napoletana del Settecento, reliquie di santi francescani, preziosi calici e paramenti sacri, circa 30 pastori napoletani settecenteschi che costituiscono un importante presepe, un'urna cineraria di epoca romana, e moltissime altre opere di pari valore ed interesse artistico.

Per la comunità il Complesso monastico rappresenta da sempre un punto di riferimento: il Convento Francescano SS. Trinità, ricco di storia e di arte, sede di cultura e faro luminoso di fede, è uno dei simboli della Valle dell'Irno.

Breve storia insediativa: il Convento